In realtà io non esisto, ma non ditelo a nessuno.

lunedì 4 ottobre 2010

Aspettare.

Aspettare non è passività.
Aspettare è curare il minimo dettaglio.
Aspettare è credere.
Conoscere.
Autocoscienza.
Aspettare è tensione.
Aspettare è farsi belli.
Aspettare è cambiare posa senza pace.
Aspettare è espirare rumorosamente.
Aspettare e stropicciarsi le mani.
Aspettare è un occhio che brilla.
Aspettare è capire che non te ne frega niente di ciò che stai aspettando.
Aspettare è il dolore allo stomaco che senti quando
Ti sforzi di capire cosa il tuo animo aspetta.
L’attesa concentra e prosciuga.
L’attesa purifica.
L’attesa fa male.
Aspettare è odioso.
Aspettare è eccitante.
Aspettare è camminare assieme.
Aspettare è un piacere soavemente sadico.
Aspettare è leggere un libro alla fermata dell’autobus.
Aspettare è sfogliare un giornale distrattamente.
Aspettare è aprire sms letti un’infinità di volte.
Aspettare è giocare a tetris con il Motorola.
Aspettare è camminare avanti ed indietro.
Aspettare è mandare a fanculo anche se non lo pensi.
Ed aspettare una reazione.
Aspettare è cercare uno sguardo.
Attesa di un sorriso.
Di una carezza.
Di un’occhiata.
Di una conferma.
Di una scusa.
Di un motivo.
Di un bacio.
Aspettare è chiudere gli occhi in attesa di un ceffone.
Aspettare è colonna.
Aspettare è il numeretto di carta al banco gastronomia.
Aspettare è fare il countdown delle fermate dell’Intercity.
Aspettare è rimanere seduti sul trolley.
Aspettare è allungare il collo verso l’uscita.
Aspettare è far scorrere lo sguardo sulla gente in ricerca.
La vita è l’essenza stessa dell’attesa.
Aspettare qualcosa.
Materiale o immateriale.
Aspettare è viaggio.
Aspettare è vivere.
Per poi capire
Dopo una vita
Che ciò che aspettavi
Era tuo fin dall’inizio.


Nessun commento:

Posta un commento